Digitalizzazione e IA: le novità del 9° Report OICE 2026

10 Apr. '26

Articoli correlati

Con la pubblicazione del 9° Report sulla Digitalizzazione a marzo 2026, l’OICE (Associazione delle organizzazioni di ingegneria di architettura e di consulenza tecnico-economica) ha tracciato un bilancio fondamentale sull’evoluzione del settore delle costruzioni, analizzando l’impatto del Decreto Correttivo (D.Lgs. 209/2024) e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nei contratti pubblici. Il documento offre una visione d’insieme su obblighi normativi, orientamenti interpretativi di MIT e ANAC e dati di mercato, configurandosi come una guida operativa per stazioni appaltanti e professionisti.

Il nuovo quadro normativo del BIM e le soglie di obbligatorietà

Uno dei punti cardine del report riguarda l’aggiornamento delle soglie per l’utilizzo obbligatorio dei metodi di gestione informativa digitale delle costruzioni (BIM). A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 209/2024, l’obbligo di adozione della metodologia BIM decorre dal 1° gennaio 2025 per:

– Opere di nuova costruzione e interventi su costruzioni esistenti con importo a base di gara superiore a 2 milioni di euro

– Edifici sottoposti a vincoli culturali, per i quali la soglia coincide con quella europea.

Il report evidenzia inoltre i chiarimenti forniti dal Servizio Supporto Giuridico del MIT (pareri n. 3416 e n. 3480 del 2025) in merito al regime transitorio. Viene confermato il principio del tempus regit actum: l’obbligo non si applica ai procedimenti di programmazione avviati prima del 31 dicembre 2024 per i quali sia già stato redatto il DOCFAP, evitando così di vanificare le progettazioni tradizionali già in corso.

Trasparenza e “riserva di umanità” nel Codice dei Contratti

L’integrazione dell’IA nel procurement pubblico solleva questioni giuridiche delicate, affrontate nel report da Giuseppe Busia (Presidente ANAC) e dai magistrati amministrativi. Il perno normativo è l’art. 30 del D.Lgs. 36/2023, che disciplina l’uso di procedure automatizzate. I principi fondamentali individuati sono:

1. Conoscibilità e comprensibilità: il diritto dell’operatore economico di conoscere le logiche algoritmiche

2. Non esclusività della decisione: l’obbligo di un contributo umano capace di validare o smentire l’output automatizzato (principio di antropocentrismo)

3. Non discriminazione algoritmica: misure atte a prevenire bias derivanti da set di dati distorti.

Particolare enfasi viene posta sulla responsabilità del RUP e del progettista. L’IA deve rimanere uno strumento di supporto per attività ripetitive o analisi di Big Data, ma non può sostituire la valutazione discrezionale o la ponderazione degli interessi in casi non vincolati.

Analisi del mercato: il boom delle gare BIM nel 2025

I dati quantitativi raccolti dall’Ufficio Gare OICE mostrano una crescita senza precedenti del mercato digitalizzato nel 2025:

Numero bandi BIM: +80,7% rispetto al 2024

Valore delle gare: +151,1%, raggiungendo quasi 1,5 miliardi di euro per i soli servizi di ingegneria e architettura

Incarichi di progettazione: rappresentano il 71,9% del totale delle procedure BIM.

Il report segnala inoltre un consolidamento degli elementi premiali: nel 67,1% delle gare, il BIM è inserito come criterio di valutazione tecnica dell’offerta. Cresce anche la richiesta di figure certificate (BIM Manager, Coordinator, Specialist) ai sensi della norma UNI 11337, presente in circa il 40% dei bandi.

Il 9° Report OICE conferma che la digitalizzazione non è più un’opzione, ma un imperativo industriale e normativo. La sfida per le stazioni appaltanti consiste ora nel superare la frammentazione delle piattaforme e investire in formazione per garantire una governance consapevole delle nuove tecnologie.

Il documento in esame fornisce indicazioni operative rilevanti per stazioni appaltanti e operatori economici, definendo il perimetro della “quarta rivoluzione” dell’ingegneria civile

9° Report OICE

 

Potrebbe interessarti anche