Anac: le nuove sanzioni per la fase esecutiva dei contratti pubblici

30 Giu. '25

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L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha introdotto una significativa novità nel panorama degli appalti pubblici con la delibera n. 262 del 3 giugno 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 luglio 2025. Il nuovo regolamento ridefinisce completamente il sistema sanzionatorio per le irregolarità commesse durante la fase di esecuzione contrattuale.

Il regolamento aggiornato attua le disposizioni dell’articolo 222, comma 3, lettera b) del Codice degli Appalti, rafforzando significativamente i poteri di controllo di ANAC. L’obiettivo è garantire il corretto adempimento e la qualità delle prestazioni rese nei contratti pubblici.

Le principali novità

Procedimento Sanzionatorio Strutturato: Il nuovo regolamento disciplina dettagliatamente le modalità di contestazione dell’addebito, che deve avvenire entro 90 giorni dall’acquisizione delle informazioni necessarie. Il procedimento si svolge in contraddittorio e può essere attivato d’ufficio o su segnalazione.

Sanzioni Pecuniarie Graduali: L’importo delle sanzioni varia da un minimo di 500 euro a un massimo di 5.000 euro, con possibilità di graduazione caso per caso in base a diversi criteri di valutazione.

Le violazioni sanzionabili

Il regolamento include un allegato specifico che elenca le violazioni sanzionabili, relative a:

  • Omissioni e mancanze
  • Carenze e ritardi
  • Illegittimità e inerzia
  • Violazioni di obblighi o divieti

Queste si aggiungono a quelle già previste dalla delibera n. 270 del 20 giugno 2023.

Criteri di determinazione delle sanzioni

L’importo sarà graduato considerando:

  • Rilevanza e gravità dell’infrazione
  • Elemento psicologico del soggetto
  • Attività svolta per eliminare le conseguenze
  • Valore del contratto
  • Effetto pregiudizievole della violazione
  • Motivazioni della condotta
  • Eventuale reiterazione di comportamenti analoghi

Una novità importante è la possibilità di ridurre la sanzione al minimo edittale se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla contestazione dell’addebito (o al doppio del minimo per più violazioni contestate).

Le nuove sanzioni si applicheranno esclusivamente ai contratti derivanti da procedure di affidamento indette successivamente all’entrata in vigore del regolamento aggiornato, inclusi gli affidamenti diretti.

Implicazioni pratiche per operatori e stazioni appaltanti

Questa riforma rappresenta un cambio di paradigma nel controllo dell’esecuzione contrattuale. Gli operatori economici dovranno prestare maggiore attenzione al rispetto degli obblighi durante la fase esecutiva, mentre le stazioni appaltanti dovranno rafforzare i propri sistemi di monitoraggio.

La nuova disciplina richiede un approccio proattivo nella gestione dei contratti pubblici, con particolare attenzione alla documentazione e al rispetto tempestivo degli adempimenti previsti.

ANAC – Delibera 262 del 3 giugno 2025

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